L’assunzione di un dipendente si realizza per effetto della conclusione e sottoscrizione del contratto di lavoro e, nello specifico, nel momento in cui il lavoratore manifesta al datore di lavoro la propria accettazione della proposta formulata dal datore di lavoro stesso.

Al contratto di lavoro si applicano le regole stabilite dal codice civile sui contratti in generale (articoli 1325 e seguenti codice civile), salvo il caso in cui le norme disciplinanti il rapporto di lavoro non impongano diversamente.

La Lettera di Assunzione

La validità del contratto di lavoro formalizzato con la lettera di assunzione è subordinata alla sussistenza dei seguenti requisiti essenziali che vengono definiti elementi costitutivi:

  • identità delle parti
  • (lavoratore e datore di lavoro);
  • luogo di lavoro;
  • il numero progressivo attribuito al dipendente iscritto in ordine cronologico sul Libro Unico del Lavoro aziendale (LUL)
  • che dal 18.08.2008 ha sostituito e abolito il singolo libro matricola. I libri matricola dismessi vanno conservati 5 anni dall’ultima registrazione (decreto ministeriale 9.7.2008, circolare del ministero del lavoro n. 20/2008);
  • la data di inizio del rapporto di lavoro
  • e, nel caso di lavoro a tempo determinato, la data di cessazione;
  • la durata del rapporto di lavoro
  • con la precisazione se è a tempo indeterminato o determinato;
  • la durata del periodo di prova
  • che per avere validità deve essere espressamente scritto sulla lettera;
  • l’inquadramento, il livello e la qualifica, le mansioni assegnate al lavoratore;
  • l'importo iniziale della retribuzione base
  • e di eventuali altri elementi retributivi;
  • l’orario di lavoro
  • in modo più specificato nel caso di contratto part-time.

La lettera di assunzione in quanto tale NON è un documento obbligatorio per l’instaurazione di un rapporto di lavoro dipendente, il cui contratto che ne sta alla base, può essere concluso anche oralmente o per atti concludenti.

La lettera di assunzione ha solo una funzione probatoria e la sua assenza non inficia la validità del contratto stipulato tra le parti. Ora, posto che la lettera di assunzione non è un elemento fondamentale per l’instaurazione di un rapporto di lavoro dipendente, la sua obbligatorietà può essere prevista in determinati specifici casi dalla legge (personale marittimo personale dell’aria, contratto a tempo determinato, eccetera) o dalla contrattazione collettiva.In ogni caso, la prassi comune vuole che venga sempre redatta, sia al fine di rendere valide particolari clausole come - ad esempio - il patto di prova, sia al fine di ottemperare ad altri obblighi di legge, i quali stabiliscono che all’atto dell’instaurazione di un rapporto di lavoro dipendente, e prima dell’inizio dell’attività, i datori di lavoro sono tenuti ad informare i dipendenti in merito al contenuto del loro contratto individuale.Sebbene tale obbligo sia ottemperabile mediante la consegna al lavoratore della copia della comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro effettuata al centro per l’impiego, tuttavia è sempre consigliabile la consegna di copia del contratto al lavoratore in quanto strumento più completo a garanzia delle parti. Elementi quali la durata giornaliera o settimanale del lavoro e la retribuzione iniziale spettante, salvo si tratti di condizioni di miglior favore, possono essere impliciti quando nel contratto individuale viene specificato il contratto collettivo nazionale applicato dall’azienda (CCNL).
Anche il periodo di prova, purché specificamente previsto nel contratto individuale, può far riferimento al contratto collettivo nazionale applicato.Con l’esplicitazione del contratto collettivo applicato al lavoratore non sarà necessario specificare altri elementi nel contratto individuale, quali - ad esempio - durata delle ferie oppure ore di riduzione orario di lavoro, in quanto avrà valore quanto previsto dal contratto collettivo nazionale, fatte salve condizioni di miglior favore contrattate dalle parti. a cura di professionisti.it

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